La pace nel mondo

9 Aprile 2010 Commenti chiusi

katia_e_valeriaAvete presente l’imitazione di Miss Italia fatta da Katia e Valeria a Zelig?

Chi di voi è, come me, fedelissimo di Zelig sa che una delle cose per le quali le due comiche prendono in giro le miss vere sono le risposte banali che, per tensione (diciamo), alcune miss in gara tendono a dare:

Esempio:
Domanda: Se diventassi Miss Italia, quale desiderio ti piacerebbe vedere realizzato?
Riposta di Valeria: Beh, sicuramente la pace nel mondo!

http://www.youtube.com/watch?v=0IrsmG-nCn4

Ecco, la pace nel mondo.
Espressione parlando della quale il rischio di cadere in un vortice di banalità e di retorica è concretissimo.

Rimane il fatto che la pace è desiderio di moltissimi di noi, e che non possiamo abbandonare la lotta, né limitarci ad appendere alle finestre l’ormai celebre bandiera variopinta.

Che fare?
Poco fa rileggevo un messaggio scritto 8 anni fa da Giovanni Paolo II, nel quale diceva che “non c’è pace senza giustizia e non c’è giustizia senza perdono“, e che “non si ristabilisce appieno l’ordine infranto, se non coniugando fra loro giustizia e perdono“.

Citando poi il Concilio Vaticano II, il Papa ricordava che la pace è “il frutto dell’ordine immesso nella società umana dal suo Fondatore e che deve essere attuato dagli uomini assetati di una giustizia sempre più perfetta”.

L’ordine. Un ordine che è infranto, sì.
Da dove cominciare per ripristinarlo?

Io comincerei dalla tutela di colui che è maggiormente minacciato: l’uomo.

Oggi come ieri, l’uomo che si macchia di una colpa è trattato come la colpa stessa.
Pensiamo a persone (perché tali rimangono, lo ricordo) come Silvio Sircana, Piero Marrazzo, Cosimo Mele. Colpevoli, certo. Ma era la gogna mediatica il trattamento giusto da dare loro? Porta “la pace nel mondo” massacrare mediaticamente i colpevoli?

E poi:
Oggi come ieri, se l’uomo in questione fa parte di una categoria, ecco che tutta la categoria riceve disprezzo da un sacco di gente. Una ragazza ieri ha scritto sulla sua pagina di Facebook che i preti sono “sporchi maniaci”. Queste generalizzazioni portano “la pace nel mondo”?

La giustizia deve fare il suo corso, certo.
Ma siamo sicuri che, dinanzi a colpe reali, anche gravissime, il nostro compito sia coprire di sterco i colpevoli, magari via Facebook?

Oggi un mio amico, parlando dei preti pedofili, mi rimproverava per la mia tendenza a “difendere a oltranza“.
Chi ha detto che difendere sempre l’uomo, in quanto tale, equivale a non volere che si faccia giustizia?

Mi unisco a Papa Benedetto, che ha capito che non c’è “la pace nel mondo” senza amore per l’uomo.

Categorie:Argomenti vari Tag:

What’s bene comune?

29 Marzo 2010 Commenti chiusi

antaniIn un dibattito nato sulla mia pagina di Facebook qualche giorno fa a proposito dellla bellezza o bruttezza di certi quotidiani e sulla divisione tra le diverse parti politiche, una persona si domandava “Qual è il bene comune?”.

Io credo sia già bello sapere che esso esiste, al di là delle diverse visioni su di esso.

La divisione tra sinistra, destra e centro è una cosa che ho sempre trovato deprimente, perché se da una parte è segno di “democrazia” (uno degli dèi di oggi), “pluralismo” e “libertà”, e tutto quello che volete, dall’altra è una vera divisione. E una divisione ormai ritenuta connaturale (?) alla società. Una divisione che porta a ritenere ovvio entrare in conflitto su cose sulle quali non ci si dovrebbe dividere affatto, ma anzi lavorare insieme.

A livello di definizione, la Gaudium et spes definisce il bene comune come “l’insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono ai gruppi, come ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente“. Ok, ma cosa significa?

Mi si dirà che sono sbrigativo e ingenuo, ma io trovo ci sia un criterio fondamentale per decidere con chi stare in politica: riguarda la persona umana. Domandarsi, quindi: Quale visione, quale parte politica, a livello di programma, intende davvero tutelare la persona nel suo valore, e non solo nei suoi (spesso fraintesi, e creativamente moltiplicati) diritti?

Se ci poniamo questa domanda (consapevoli che, comunque, i politici che eleggiamo non sono né devono essere dei messia), allora ci vengono già in mente subito fazioni politiche da… depennare serenamente. Fazioni politiche che fanno di tutto per tutelare il benessere economico dell’individuo, fanno battaglie (talvolta giuste, talvolta orrende) in favore dei diritti dell’individuo, ma poi magari sostengono l’aborto, ad esempio.

Ecco. Lì il bene comune non è più tutelato, perché o il bene comune è tutela di tutti, anche di coloro che sono ancora nel grembo della mamma (e anche tutela di coloro che sono immigrati, o malati terminali…), oppure non è affatto “comune”.

Ecco, se la Persona è il nostro faro, inizia a non essere più così nebulosa la risposta alla domanda “Qual è il bene comune?”.

Molti si stracciano le vesti quando sentono “puzza di stato etico”, ma poi lavorano per lo stato relativista, che è schiavitù per tutti.

Categorie:Argomenti vari Tag:

Un altro scherzone di Tiscali…

25 Febbraio 2010 Commenti chiusi

Cari amici, al momento non capisco granché della nuova versione (non scelta da me!) dei blog di Tiscali.

Appena capirò meglio, metterò a posto la pagina…

Un abbraccio,

P

Categorie:Argomenti vari Tag:

La stessa cosa

30 Gennaio 2010 5 commenti
Categorie:Società Tag:

Ex-ducere.

16 Gennaio 2010 17 commenti
Categorie:Società Tag:

La donna e il Cristianesimo

8 Gennaio 2010 11 commenti
Categorie:Società Tag:

“Io sono la via, la Verità, e la vita”

24 Dicembre 2009 3 commenti
Categorie:Società Tag:

Cui prodest?

10 Dicembre 2009 4 commenti

Una pillola mortifera nel periodo natalizio.

Prosegui la lettura…

Categorie:Primo piano Tag:

Preposizioni d’Avvento

29 Novembre 2009 4 commenti
Categorie:Società Tag:

Film prezioso

15 Novembre 2009 2 commenti
Categorie:Cinema Tag: